Alfano. Fatto il possibile per risolvere il problema degli organici di magistrati.

Di Redazione Giornalisti del 10 Settembre 2010 17:52 | Pagina visualizzata 85 volte

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Sui problemi della Giustizia, in particolare delle cosiddette sedi disagiate dei Tribunali che il Csm non riesce a potenziare, oggi si registra l’intervento del ministro Guardasigilli, l’agrigentino Angelino Alfano che sottolinea di avere fatto tutto in suo potere per risolvere il problema della scopertura degli organici.

Il ministero della Giustizia ha fatto ''tutto quanto in suo potere per risolvere il gravissimo e annoso problema della scopertura degli organici dei magistrati, soprattutto nelle sedi più esposte sul fronte della lotta al crimine organizzato". Così il Guardasigilli Angelino Alfano spiega, con una nota, di aver già provveduto rispetto all'emergenza che si è venuta a creare in procure come quella di Enna, e auspica che "il nuovo Csm dia rapida esecuzione alla legge, procedendo in via di assoluta urgenza a inviare quei magistrati necessari per fare fronte alle situazioni di maggiore criticità".   
"Il Ministero della Giustizia - ricorda Alfano - ha portato all'approvazione del Consiglio dei Ministri, già a partire dal 2008, ben due decreti legge, convertiti all'unanimità dal Parlamento, mirati: il primo ad assicurare concreti incentivi economici e di carriera a quei magistrati che avessero optato per i trasferimenti; il secondo, data la carenza di aspiranti, a dare facoltà al Csm - nel pieno rispetto dell'autonomia e indipendenza della magistratura e della inamovibilità dei magistrati - di trasferire in quelle sedi coloro che appartenessero al medesimo distretto o ai distretti confinanti, garantendo  gli stessi benefici economici e di carriera previsti per i trasferimenti volontari".   
"In quest'ottica, ho scritto due lettere a tutti i Procuratori della Repubblica, titolari delle sedi disagiate, per comunicare loro che avrei seguito personalmente l'evoluzione della vicenda e che avrei quotidianamente sensibilizzato il Csm perchè utilizzasse gli strumenti offerti dal Governo. Allo stesso modo -prosegue il ministro - ho scritto al Presidente della Repubblica per tenerlo informato dei passi che il Governo aveva compiuto per la risoluzione definitiva della grave problematica"    
"Confido che il nuovo Csm dia rapida esecuzione alla legge, procedendo in via di assoluta urgenza a inviare quei magistrati necessari per fare fronte alle situazioni di maggiore criticità. Sono ottimista a riguardo - conclude -  soprattutto dopo la proficua conversazione telefonica che ho intrattenuto questa mattina, sull'argomento, con il vice presidente del Csm, Michele Vietti".

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