Ars. Nuove disposizioni sulle assenze di deputati. Vitrano conserva lo scranno.
Di Redazione Giornalisti del 01 Febbraio 2012 19:23 | Pagina visualizzata 119 volte
Scattano all’Ars, con la seduta di oggi pomeriggio, le nuove
disposizioni che riguardano le assenze dei deputati durante i lavori
parlamentari. Su sette deputati in congedo, solo in due hanno adempiuto
alle nuove regole inviando il certificato medico ai capigruppo. Si
tratta di Concetta Raia del Pd e Guglielmo Scammacca della Bruca del
Mpa. E l’assemblea si adeguerà ai tagli alle indennità dei parlamentari
appena stabiliti dall'ufficio di presidenza del Senato pari al 13 per
cento delle indennità, circa 1.300 euro lordi mensili.
E intanto Gaspare Vitrano, deputato regionale eletto nel Pd, arrestato, sospeso e reintegrato, resta in carica all’Ars. Il tribunale civile di Palermo ha rigettato il ricorso di Salvino Pantuso, difeso all'avvocato Francesco Stallone, contro l'assemblea e nei confronti di Vitrano, nel quale chiedeva l'annullamento del verbale con cui si prendeva atto della cessazione della sospensione dalla carica di deputato di Vitrano e, contestualmente, della supplenza di Pantuso. In giudizio si sono costituiti sia l'Ars, rappresentata e difesa dall'avvocatura distrettuale dello stato di Palermo, sia Vitrano difeso dagli avvocati Girolamo Rubino e Armando Buttitta, che hanno chiesto ed ottenuto il rigetto del ricorso. Gli avvocati Rubino e Buttitta hanno dimostrato che le cause di sospensione dalla carica di deputato sono di stretta interpretazione e non ammettono interpretazioni estensive o analogiche. Il giudice ha anche condannato Pantuso al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in oltre seimila euro.
E intanto Gaspare Vitrano, deputato regionale eletto nel Pd, arrestato, sospeso e reintegrato, resta in carica all’Ars. Il tribunale civile di Palermo ha rigettato il ricorso di Salvino Pantuso, difeso all'avvocato Francesco Stallone, contro l'assemblea e nei confronti di Vitrano, nel quale chiedeva l'annullamento del verbale con cui si prendeva atto della cessazione della sospensione dalla carica di deputato di Vitrano e, contestualmente, della supplenza di Pantuso. In giudizio si sono costituiti sia l'Ars, rappresentata e difesa dall'avvocatura distrettuale dello stato di Palermo, sia Vitrano difeso dagli avvocati Girolamo Rubino e Armando Buttitta, che hanno chiesto ed ottenuto il rigetto del ricorso. Gli avvocati Rubino e Buttitta hanno dimostrato che le cause di sospensione dalla carica di deputato sono di stretta interpretazione e non ammettono interpretazioni estensive o analogiche. Il giudice ha anche condannato Pantuso al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in oltre seimila euro.

