Chiesti 23 anni per sei agrigentini accusati di truffe alla Finanziaria.

L’organizzazione avrebbe compiuto raggiri presentando false attestazioni di garanzia.

Di Redazione Giornalisti del 13 Luglio 2010 19:02 | Pagina visualizzata 155 volte

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Sei condanne per poco meno di 23 anni di carcere sono stati chiesti dal Pm del Tribunale di Agrigento, Andrea Bianchi, a carico dei presunti autori di una maxi truffa ai danni di società finanziarie. L’organizzazione avrebbe compiuto raggiri con la presentazione di false attestazioni di garanzia. Il 12 febbraio di due anni fa scattarono per i sei le manette. Quattro anni sono stati chiesti per Diego Guarneri, Carmela Genova e Vincenzo Pirrello. E ancora 3 anni e 6 mesi per Giuseppe Guarneri, Eleonora Reitano e Pietro Ruggeri. Il 19 luglio sarà emessa la sentenza. E intanto dopo i sette patteggiamenti della scorsa settimana, nell’ambito dell’inchiesta antiusura “Easy Money”, la Procura ha chiesto il giudizio immediato per Francesco Iaria, barista di Porto Empedocle, arrestato dopo la collaborazione con la magistratura dell’empedoclino Carmelo Filippazzo.

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