Coro di consensi alla decisione di don Franco di negare i funerali al presunto boss di Siculiana.

Di Redazione Giornalisti del 07 Luglio 2012 18:58 | Pagina visualizzata 246 volte

Francesco_montenegro_8
Dalle forti parole di condanna alla mafia, in occasione della messa per San Calogero, ai fatti del funerale negato al boss. Due momenti che hanno visto protagonista l’arcivescovo di Agrigento, Mons. Francesco Montenegro e che hanno trovato ampia eco sulla stampa anche nazionale e nelle reazioni. La vicenda e nota. Don Franco ha vietato la celebrazione dei funerali di Giuseppe Lo Mascolo, ritenuto boss della cosca mafiosa di Siculiana, morto per un ictus dopo l'arresto di qualche giorno fa nell'operazione denominata "Nuova Cupola".  La salma è stata benedetta in chiesa dove poi è stata celebrata la “liturgia della parola”, ma non è stata offerta l’eucarestia. L'unico modo per imbavagliare la mafia – aveva tuonato il presule nell’omelia di domenica scorsa,  è fare sul serio, perché se la mafia esiste è anche colpa nostra". Un monito importante quello di Don Franco destinato a fare storia  nella Curia agrigentina, come quello lanciato nella città dei templi da Papa Giovanni Paolo II, nel 1993, quando intimò ai mafiosi di pentirsi, "perché un giorno –disse -  arriverà il giudizio di Dio". Una scelta, quella di Don Franco, apprezzata e condivisa. Per il Presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D’Orsi è doveroso e dignitoso non lasciare solo Don Franco in un gesto di fermezza, di coraggio e di rottura con il passato. Un gesto –continua D’Orsi - che nobilita e rafforza di una nuova fiducia di rinascita la provincia agrigentina ed i suoi abitanti. Sulla stessa linea l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Marco Venturi  e il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, il quale  parla di una scelta saggia che stigmatizza la cultura mafiosa. Per i leader sindacali agrigentini di Cgil, Cisl e Uil, Raso, Montalbano e Broccio, questo non è il momento dei tentennamenti: occorre  che le forze migliori si mettano insieme per confinare la mafia a puro fatto criminale creando le condizioni per la sua sconfitta definitiva.

Ultime notizie

Contatti

Telefono 0922 413150 - 413350
Fax: 0922414141
Email: tva@akragas.net
P. Licausi: 337 965560