Diga Gibbesi, intervento della CISL

Di Redazione Giornalisti del 09 Gennaio 2012 09:45 | Pagina visualizzata 148 volte

Che il decreto “Salva Italia” era non più rinviabile nel tempo, siamo convinti che è un dato condiviso da ognuno. Sul metodo e sui contenuti dello stesso nascono le discussioni e le nostre non condivisioni, ma in ogni caso questi sono temi nazionali sui quali poco possiamo incidere. Nasce da ciò la convinzione della Unione Sindacale Zonale Cisl di Licata, diretta da Salvatore Licata, che occorre, oggi più che mai, mettere in campo una strategia programmata per attivare tutte quelle misure, a livello territoriale, che possano far arrivare finanziamenti e fondi che generino lavoro e conseguente sviluppo, creino infrastrutture e favoriscano la libera iniziativa privata, salvaguardando quel poco che ancora abbiamo. Ci permettiamo di fare un riepilogo di punti da poter  “aggredire” per farli partire e iniziare un percorso in controtendenza che ci tiri fuori dalle secche della recessione, della disoccupazione e rimettere in moto l’ economia, senza attingere dalle casse comunali neppure un euro:
1)    Accertarsi che il dipartimento “infrastrutture” dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura abbia emesso il bando per la progettazione della canalizzazione della diga Gibbesi.
2)    Premere sul Commissario per l’emergenza idrica affinchè  finanzi i punti del Piano degli investimenti dell’ Ato Idrico di Agrigento ove sono previsti i lavori di modifica ai collettori idrici cittadini, il completamento del depuratore dei reflui, la realizzazione del “pennello a mare” , ecc. ecc. per  il risanamento delle spiagge adiacenti la foce del Salso.
3)     Far iniziare subito la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani che contribuirebbe a rendere più pulita la città e ad abbassare le tariffe.
4)    Mettere in campo tutto il necessario per aderire al “Patto dei Sindaci”, così da abbattere la bolletta energetica comunale, generare occupazione soprattutto nel comparto edile con annessi laboratori artigianali e migliorare le condizioni ambientali cittadine.
5)    Richiedere un incontro all’assessorato alle infrastrutture , con gli altri Sindaci interessati , per evitare la soppressione del treno Canicatti – Modica ed anzi incrementare il servizio nei mesi estivi , con l’inaugurazione di una nuova tratta Canicatti – Aeroporto di Comiso ed il rifacimento del tracciato della SS 115, che dovrebbe essere stato già inserito nell’ APQ dell ‘ Anas regionale.
6)    Ultimare i controlli per procedere all’allaccio della nuova, ma già esistente, condotta dalla “Sconfitta” a Licata del “tre Sorgenti”.
Pretendere da Sicilacque la ripresa dei lavori del raddoppio della ex dissalata Gela – Aragona , da completarsi prima dell’estate, che si sono interrotti per beghe tra la stessa e l’ assuntore  SI.GEN.CO. e le conseguenze non possono essere pagate dalla città di Licata.              Noi pensiamo che, senza voler aggiungere altro, se si riuscisse a far decollare i sopracitati punti entro il nascente 2012 anche con il contributo di quanti dicono di aver a cuore le sorti della nostra città ed hanno referenti  politici ad Agrigento, a Palermo e a Roma e senza aspettare  altri 18 mesi, forse per questa nostra città potrà esserci ancora qualche speranza di non essere cancellata dal panorama delle città con aspirazione per un futuro migliore, se non per se stessi, almeno per i propri figli e per le future generazioni.                                                                                x

Ultime notizie

Contatti

Telefono 0922 413150 - 413350
Fax: 0922414141
Email: tva@akragas.net
P. Licausi: 337 965560