Estorsione, chiesto il giudizio a carico di due empedoclini

Di Redazione Giornalisti del 10 Luglio 2010 09:24 | Pagina visualizzata 151 volte

Il Gip del Tribunale di Palermo, Gaspare Camerini, ha chiesto il rinvio a giudizio per Giuseppe Filippazzo, 52 anni e Gerlando Distefano, 50 anni, entrambi di Porto Empedocle, accusati di tentata estorsione ai danni di Domenico Adorno, padre di Giuseppe, i cui resti carbonizzati furono rinvenuti nel settembre 2009 nelle campagne di Montaperto. Per questo omicidio sono stati indagati anche i due empedoclini, finiti in carcere, ma il procedimento per loro si avvia all’archiviazione. I due sono accusati di avere minacciato, con metodi mafiosi, Domenico Adorno perché non acquistasse due immobili messi all’asta e di proprietà dei Di Stefano. Davanti al Tribunale collegiale di Agrigento, c’è stata la costituzione di parte civile di Domenico Adorno, della moglie Annunziata Stendarno e del loro figlio Luca Adorno, per il tramite dell’avvocato Alessandro Patti. Giuseppe Filippazzo è difeso dagli avvocati Salvatore Re e Gianfranco Pilato, mentre Gerlando Distefano, è difeso dagli avvocati Ninni Giardina e Anna Americo.

 

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