In archivio l’edizione 2012 della Festa di San Calogero ad Agrigento

Di Redazione Giornalisti del 09 Luglio 2012 19:28 | Pagina visualizzata 174 volte

San_calogero
Un intero popolo attorno a lui. Amore, fede e devozione sono i tratti caratterizzanti dei festeggiamenti in onore di San Calogero, che anche quest’anno si cono conclusi tra applausi, baci e lacrime di gioia. San Calogero, come tradizione della seconda domenica della festa,  ha varcato la soglia del suo santuario, intorno alle 13, letteralmente  presa d’assalto. Grande commozione quando un bambino di appena 8 anni, preso in braccio dal padre, è salito sulla vara di San Calogero, guardando al cielo con voce tenera, ha innalzato un grido: “E chiamamu cu n’aiuta”. La folla, emozionata, quasi incredula per l’ingenuità del piccolo, prima ha risposto “evviva San Calò” e poi è esplosa in un applauso commosso. Il simulacro del Santo Nero ha poi percorso la Via Atenea, e prima di procedere verso la chiesa della Madonna Addolorata in fondo alla via Garibaldi, ha ripetuto l’esperienza dell’anno scorso facendo tappa al comune di Agrigento. Un gesto simbolico che di fatto rappresenta la visita del compatrono nella casa degli Agrigentini. Ad aprire idealmente le porte del palazzo, idealmente, il Sindaco Marco Zambuto e la sua Giunta che per l’occasione hanno anche offerto un rinfresco a base di arancini e pizzette ai portatori ed anche ai fedeli. Un’occasione per chiedere al “Santo dei Miracoli” di compiere un miracolo: da qui il drappo issato all’ingresso del portone con l’invocazione al santo di proteggere Agrigento e gli Agrigentini. “Affido le sorti della città e degli Agrigentini a San Calogero” – ha affermato il Sindaco Marco Zambuto presente ai festeggiamenti – “Questa festa rappresenta un momento di grande aggregazione in cui tutte le famiglie si riuniscono attorno al Santo per chiedere la risoluzione di tutti i loro problemi”. Nel tardo pomeriggio San Calogero è stato posizionato sul tradizionale carro trionfale per la processione del ritorno, che ha visto in programma l'incontro con i fedeli al viale della Vittoria, i quali lo hanno aspettato per assistere insieme allo spettacolo pirotecnico. Uno spettacolo nel vero senso della parola. In migliaia col naso all’insù a guardare i suggestivi botti, durati più di mezz’ora.  Intorno all’una il glorioso rientro al santuario. E così anche la seconda domenica di San Calogero è andata in archivio, tra processioni, musica e tanta devozione, si è conclusa l’edizione 2012. Tanti gli agrigentini e non presenti ieri, sin dalle prime luci dell'alba in città, per dare un saluto a questo Santo, tanto venerato,  e dandogli appuntamento al prossimo anno.

Ultime notizie

Contatti

Telefono 0922 413150 - 413350
Fax: 0922414141
Email: tva@akragas.net
P. Licausi: 337 965560