
Girgenti Acque replica e ribatte. Al centro della vicenda il depuratore di Fontanelle ad Agrigento e le sue esalazioni maleodoranti che creano non pochi disagi agli abitanti delle cooperative di Via Caterina Ricci Gramitto. Si tratta di 150 famiglie che da circa un mese lamentano di essere costrette a vivere rinchiuse nelle proprie abitazioni per il rischio concreto di gravi epidemie. La causa era stata attribuita ad un guasto all’aeratore ma oggi l’Amministratore Delegato di Girgenti Acque, Carmelo Salanone, informa che questo è stato riparato. A causare gli odori sgradevoli percepiti dai residenti nella frazione di Fontanelle, a giudizio di Salamone, sono degli afflussi di liquami con caratteristiche difformi da quelle proprie dei reflui di origine civile. E per meglio comprendere la situazione, il rappresentante di Girgenti Acque si affida ad una esposizione tecnica legata al processo depurativo che si compone, precisa, dei fanghi biologici attivi: microrganismi capaci di trasformare le sostanze nocive in non nocive. Questi microrganismi hanno una concentrazione di ossigeno che varia da 2 a 4 microgrammi per litro, con un ph da 5,5 a 8,5. Quando le acque reflue “diverse” raggiungono l’impianto di depurazione, prosegue, distruggono i microrganismi che invece lavorano in piena efficienza quando l’impianto è a regime. Nel caso specifico del depuratore di Fontanelle gli scarichi anomali hanno causato il superamento dei limiti prescritti dalla legge per quanto riguarda gli scarichi in pubblica fognatura. Questa situazione, com’è ovvio, sottolinea Salamone, compromette la capacità depurativa dell’impianto. Ragion per cui Girgenti Acque fa presente che del disservizio aveva più volte informato il Comune di Agrigento, responsabile sulla vigilanza della qualità e conformità dei singoli scarichi fognari. La società, in una nota al Comune, fa presente che all’impianto di sollevamento reflui di contrada Pitarresi, si sono verificati ingressi anomali che confluiscono poi nell’impianto di depurazione di Fontanelle. In questo modo sollecita il Comune ad effettuare accertamenti sul territorio per individuare l’origine delle illegittime immissioni nella rete fognaria.