Abuso aggravato d’ufficio: è l’accusa ipotizzata dalla Procura di Agrigento nei confronti del sindaco di Naro, Morello.

Di Redazione Giornalisti del 19 Giugno 2012 19:37 | Pagina visualizzata 174 volte

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Indagato il sindaco di Naro, Giuseppe Morello, per la nomina ad assessore, poi dimessasi, di Luisa Maniscalchi, coinvolta in una vicenda di favoreggiamento al boss Falsone. L’accusa formulata nell’avviso di garanzia firmato dal procuratore aggiunto, Ignazio Fonzo, è di abuso d’ufficio aggravato, perché, nella qualità di sindaco di Naro e quindi pubblico ufficiale, nello svolgimento delle sue funzioni, intenzionalmente procurava alla Maniscalchi un ingiusto vantaggio patrimoniale nominandola assessore, con corrispondente danno per il Comune. Maniscalchi è indagata per concorso in abuso di ufficio aggravato, di falsità ideologica commessa da privati in atto pubblico perché, per conseguire il profitto, in dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestava falsamente di non trovarsi nelle ipotesi ostative all'esercizio della carica di assessore, in particolare ometteva di aver riportato una condanna passata in giudicato. L'avvocato Luisa Maniscalchi, nel luglio 2008, ha, infatti, patteggiato la condanna a un anno e sei mesi di reclusione per favoreggiamento nei confronti di uno dei fedelissimi dell'allora latitante mafioso Giuseppe Falsone. Maniscalchi, dopo che la Procura di Agrigento aveva aperto un'inchiesta sulla sua nomina del 12 giugno, poche ore dopo si era dimessa dall'incarico.

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