Omicidio Termini Im. (PA). Seguita la pista dell'usura.
Di Redazione Giornalisti del 03 Settembre 2010 20:01 | Pagina visualizzata 107 volte
Si segue la pista dell'usura nelle indagini
sull'omicidio di Salvatore Calì, trentenne, nativo di Caccamo, che da anni
viveva Termini Imerese, dove è stato trovato morto ieri mattina
nell'androne al piano terra di un edificio. I poliziotti hanno ascoltato le
testimonianze di amici e familiari del giovane e pare che negli ultimi tempi
Calì avesse chiesto più volte prestiti ai fratelli. Il trentenne lavorava come
operatore sociale in una comunità per anziani di Bagheria e guadagnava fra i
900 e i mille euro, fino allo scorso giugno quando ha deciso di lasciare. Chi
lo conosceva parla di un ragazzo normale con la passione per la moda, per la
cura del suo corpo e con il sogno di sfondare nello spettacolo. Pare che amasse
anche acquistare regali di un certo prezzo per gli uomini con i quali si
frequentava e sembra che parte dello stipendio percepito fino a giugno gli
venisse pignorato per debiti. Anche per questo motivo gli investigatori seguono
la strada dell'omicidio per un conto non saldato con gli strozzini e stanno
abbandonando pian piano la pista passionale.
