Arnone. Un tavolo dei saggi per le emergenze di AG.
Di Redazione Giornalisti del 10 Settembre 2010 18:03
Pace fatta. E’ durata 24 ore la
polemica a distanza tra il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto e l’assessore
regionale alle Infrastrutture, l’agrigentino Luigi Gentile. Al centro dello
scontro: il progetto relativo alla
nuova rete idrica cittadina. Progetto che, aveva denunciato il sindaco, da otto
mesi è all’esame degli uffici regionali in attesa del parere definitivo.
Critiche che Gentile aveva spedito al mittente, precisando che i ritardi non
sono del suo ufficio, ma addebitabili al Comune che non ha adempiuto alla
richiesta di inviare nuovi incartamenti alla commissione regionale Lavori
Pubblici. Moderata la controreplica di Zambuto che invita Gentile a percorrere
assieme la strada dello storico traguardo di fare arrivare l’acqua
corrente ogni giorno nelle case degli agrigentini. Chiediamo all’Ato idrico,
responsabile unico del procedimento, di inviare le carte mancanti, è l’appello
di Zambuto. Dunque, incidente chiuso. Il botta e risposta tra Zambuto e Gentile
aveva dato lo spunto al consigliere del Pd, Giuseppe Arnone, di avanzare la
proposta di istituire una sorta di tavolo dei saggi con al centro le emergenze di Agrigento. Un tavolo
composto da amministratori comunali, con in testa il sindaco e assessori
regionali e parlamentari, per pianificare e programmare interventi e
soprattutto per conoscere gli iter burocratici di alcune opere. Agrigento, sostiene,
è scottata dai tanti balletti di
ritardi per quanto concerne gli aspetti burocratici. Da qui la
necessità, aggiunge, di istituire un tavolo che, a cadenza mensile, si riunisca
per fare il punto della situazione. E a suo giudizio il tavolo dovrebbe
affrontare con urgenza tre questioni: il
finanziamento della rete idrica, del dissalatore di Porto Empedocle e del
rifacimento della strada per il nuovo ospedale. Per quanto concerne la
vicenda del dissalatore, Arnone annuncia che la ditta che gestiva l’impianto ha inviato lettere di licenziamento al
personale impiegato nella struttura. Occorre pertanto comprendere quale sia lo stato
dell’iter per il riscatto dell’impianto da parte della Regione, così come
sarebbe opportuno, conclude, fornire risposte puntuali e certe sulla
possibilità di completare l’intervento della Regione sul nuovo ospedale,
finanziando anche il rifacimento dell’attuale pessima strada di accesso.