Confindustra PA, LegaCoop e ANCE aderiscono al decalogo antiracket
Proposto dall'associazione LiberoFuturo e da Addiopizzo è stato presentato a Palermo
Di Redazione Giornalisti del 28 Agosto 2010 19:40
Basterà un avviso di garanzia per associazione mafiosa
o concorso esterno per essere sospeso ed espulso da Confindustria Palermo, Lega
delle Cooperative e Ance, l'associazione degli edili. Le tre organizzazioni
datoriali hanno aderito al decalogo antiracket proposto dall'associazione
LiberoFuturo e da Addiopizzo, presentato a Palermo nella facoltà di
Giurisprudenza. Le nuove regole inaspriscono le sanzioni già previste dalla
Confindustria nel proprio statuto per gli associati che non denunciano di avere
subito richieste dal racket del pizzo. Il decalogo sarà sottoscritto domani in
occasione del 19/o anniversario dell'assassinio dell'imprenditore Libero
Grassi, ucciso nel 1991 per essersi ribellato al pizzo.