I sindacati confermano lo sciopero di due giorni degli operatori ecologici dell’Ato Gesa Ag2.
Al centro della protesta il mancato pagamento dello stipendio di aprile.
Di Redazione Giornalisti del 05 Giugno 2010 19:09
I sindacati, dopo la riunione di ieri sera, hanno confermato lo sciopero degli operatori ecologici per martedì e mercoledì prossimi. Ma si attende l’esito dell’assemblea di lunedì per cercare di trovare uno spiraglio alla vertenza.
Sciopero confermato. Gli operatori ecologici dell’Ato Gesa Agrigento 2 incroceranno le braccia martedì 8 e mercoledì 9 giugno prossimi. Per due giorni, dunque, niente raccolta e smaltimento dei rifiuti nei 19 comuni consorziati, tra cui Agrigento. Tutto ruota attorno al mancato pagamento dello stipendio di aprile 2010. Ieri sera altra mediazione nel corso del faccia a faccia tra l’amministratore unico della Gesa, Teresa Restivo e i sindacati per scongiurare lo sciopero. La dirigente ha annunciato che la Gesa riceverà, martedì, un anticipazione di un milione di euro da parte di AIPA per i ruoli emessi e che tale somma sarà interamente versata alle Imprese che gestiscono il servizio di raccolta dei rifiuti lo stesso giorno. Inoltre, ha comunicato di aver già versato alle Ditte dell’ATI il saldo della fattura di dicembre 09 ed un acconto di 300 mila euro della fattura di gennaio. Durante l’incontro è stata contattata l’Associazione Temporanea d’Imprese, la quale ha affermato che pagherà lo stipendio di aprile ai dipendenti non appena ricevuta la somma di un milione di euro da parte della Società d’Ambito. Da parte loro i sindacati hanno proposto di liquidare almeno il 50 per cento dello stipendio lunedì a fronte dei 300 mila euro che Gesa ha versato alle Ditte come acconto della fattura di gennaio e di saldare la rimanete somma dopo l’ulteriore versamento di 1 milione di euro. A questa condizione e come atto di buona volontà le organizzazioni sindacali, presenti con i dirigenti Buscemi, Stella e Manganella, sono propense a revocare dello sciopero indetto e si aspettano dalle Ditte un atteggiamento responsabile e propositivo. Lunedì assemblea dei lavoratori: se arriveranno le risposte attese, lo sciopero verrà revocato. Siamo estremamente preoccupati per le difficoltà dei lavoratori, sostengono i tre sindacalisti, che non riescono più a reggere una situazione economica pesante per le proprie famiglie, giacché non riescono più a ottenere credito.
Sciopero confermato. Gli operatori ecologici dell’Ato Gesa Agrigento 2 incroceranno le braccia martedì 8 e mercoledì 9 giugno prossimi. Per due giorni, dunque, niente raccolta e smaltimento dei rifiuti nei 19 comuni consorziati, tra cui Agrigento. Tutto ruota attorno al mancato pagamento dello stipendio di aprile 2010. Ieri sera altra mediazione nel corso del faccia a faccia tra l’amministratore unico della Gesa, Teresa Restivo e i sindacati per scongiurare lo sciopero. La dirigente ha annunciato che la Gesa riceverà, martedì, un anticipazione di un milione di euro da parte di AIPA per i ruoli emessi e che tale somma sarà interamente versata alle Imprese che gestiscono il servizio di raccolta dei rifiuti lo stesso giorno. Inoltre, ha comunicato di aver già versato alle Ditte dell’ATI il saldo della fattura di dicembre 09 ed un acconto di 300 mila euro della fattura di gennaio. Durante l’incontro è stata contattata l’Associazione Temporanea d’Imprese, la quale ha affermato che pagherà lo stipendio di aprile ai dipendenti non appena ricevuta la somma di un milione di euro da parte della Società d’Ambito. Da parte loro i sindacati hanno proposto di liquidare almeno il 50 per cento dello stipendio lunedì a fronte dei 300 mila euro che Gesa ha versato alle Ditte come acconto della fattura di gennaio e di saldare la rimanete somma dopo l’ulteriore versamento di 1 milione di euro. A questa condizione e come atto di buona volontà le organizzazioni sindacali, presenti con i dirigenti Buscemi, Stella e Manganella, sono propense a revocare dello sciopero indetto e si aspettano dalle Ditte un atteggiamento responsabile e propositivo. Lunedì assemblea dei lavoratori: se arriveranno le risposte attese, lo sciopero verrà revocato. Siamo estremamente preoccupati per le difficoltà dei lavoratori, sostengono i tre sindacalisti, che non riescono più a reggere una situazione economica pesante per le proprie famiglie, giacché non riescono più a ottenere credito.