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Incidente mortale, vittima un 18.enne

Di Redazione Giornalisti del 06 Settembre 2010 09:16

Giovanni Ferlisi, 18 anni, è morto in un incidente stradale verificatosi nella notte tra sabato e domenica al bivio Vincenzella di Porto Empedocle. Ferlisi era in sella al suo Piaggio Liberty quando, per cause ancora in corso d'accertamento da parte della polizia stradale, si è scontrato contro un autocompattatore della nettezza urbana. Il giovane è durante il tragitto verso l'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigentoa bordo di una ambulanza.
Un altro angelo è volato in cielo. E’ la pagina su Facebook creata dai tanti, tantissimi amici di Giovanni Ferlisi, 18 anni appena e tanta voglia di vivere. La sua giovanissima vita s’è spezzata nel cuore della notte di sabato scorso in un terribile scontro. Teatro della tragedia il maledetto bivio di contrada Vincenzella, alle porte di Porto Empedocle, lungo la statale 115, uno dei tratti più pericolosi. Giovanni era in sella a un Piaggio Liberty 50 e si stava dirigendo in compagnia di alcuni amici in un bar situato nei pressi della zona dei semafori di Porto Empedocle, per mangiare un cornetto caldo. Un classico di tanti giovani prima di fare ritorno a casa dopo avere trascorso il sabato sera nei locali. Uscito dal bivio, il giovane, per cause ancora in corso di accertamento da parte della Polstrada, si è andato a schiantare contro un autocompattatore della ditta Icos di Porto Empedocle, diretto a Licata per effettuare il servizio di raccolta dei rifiuti. Un impatto fortissimo contro il camion, risultato fatale per il giovane. Sul posto sono arrivati i poliziotti della sezione Volante del Commissariato di Porto Empedocle e di Agrigento e un’ambulanza del 118 sulla quale è stato caricato il diciottenne ancora in vita per essere trasportato al San Giovanni di Dio. Il cuore di Giovanni ha cessato di battere prima dell’arrivo all’ospedale. In un attimo distrutta una famiglia. Giovanni Ferlisi è la settima vittima agrigentina della strada in poco più di una settimana. Una tragedia che ha commosso tutti, come dimostrano i tantissimi contatti con la pagina di Facebook e i messaggi di cordoglio lasciati da amici, ma anche da chi non conosceva Giovanni. Messaggi di dolore come quello di Giuseppe Spaziani che ricorda come pochi minuti prima della tragedia Giovanni fosse all’Acquaselz, ma anche di rabbia come quello di Veronica Salamone che rivolgendosi a Dio si chiede se non sia abbastanza di avere preso con sé troppi angeli. Adesso basta, conclude.