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Prosegue la protesta dei docenti precari siciliani.

Messana (PD): continua l’azione dei tagli operati dal governo Berlusconi

Di Redazione Giornalisti del 02 Settembre 2010 19:13

Prosegue ad oltranza la protesta dei docenti precari in Sicilia contro i tagli previsti dalla riforma Gelmini. Stamani a Roma il ministro ha tenuto una conferenza stampa nel corso della quale ha sostenuto che il governo ha ereditato l’esercito di precari. E intanto prosegue lo sciopero della fame della precaria palermitana in servizio a Pordenone e che abbiamo raggiunto al telefono.
E sulla vicenda dei precari interviene il segretario provinciale del Pd di Agrigento, Emilio Messana, per il quale continua l’azione dei tagli operati dal governo Berlusconi. Nella nostra provincia, aggiunge, saltano altri 600 contratti: nessun incarico a tempo determinato per il personale ATA, qualche incarico agli insegnati di sostegno e di musica, per il resto tutti a casa. I precari storici, prosegue, possono dire addio al sogno della stabilizzazione. Il PD, aggiunge ancora, propone di procedere alla stabilizzazione dei 150 mila precari, già prevista nel piano triennale dell’ultima finanziaria del governo Prodi. Il Pd propone, altresì, di aumentare dal 19 al 50 per cento la detraibilità delle spese per i nidi, estendendo la stessa misura a tasse scolastiche scuole superiori, acquisto libri scolastici, costi mense e trasporto scolastico per le scuole pubbliche di ogni ordine e grado.