Protestano i lavoratori di minidissalatori di Porto Empedocle. Solidarietà dal vicepres. della Provincia.

Di Redazione Giornalisti del 02 Febbraio 2012 18:19 | Pagina visualizzata 102 volte

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Vertenze di lavoro. Mentre in Italia esplode la polemica, dopo le dichiarazioni del premier Monti, secondo cui il posto fisso è una monotonia, ad Agrigento decine di operai lottano per salvare il loro posto. Si tratta dei lavoratori addetti ai mini dissalatori di Porto Empedocle che oggi hanno protestato davanti alla Prefettura.
Si sono dati appuntamento davanti alla prefettura di Agrigento, gli operai dei minidissaltori di Porto Empedocle che rischiano il loro posto di lavoro. Allo stato attuale si trovano in mobilità ma se nulla dovesse cambiare, e dunque si avvii definitivamente la procedura di chiusura degli impianti gli operai perderebbero il loro impiego.

Una situazione assai delicata che gli operai, con l’appoggio dei sindacati sanno cercando di far emergere per risolverla definitivamente.

E sulla vertenza dei mini dissalatori di Porto Empedocle interviene il vice presidente della Provincia, Paolo Ferrara, che esprime solidarietà ai lavoratori in lotta. Ritengo sia possibile, sottolinea Ferrara, esponente di Grande Sud, chiedere l’istituzione di un tavolo tecnico con la Regione, la Gedis e le organizzazioni sindacali per provare a trovare una soluzione che mantenga sia i livelli occupazionali sia l’attività dell’impianto stesso, sicuramente utile per la fornitura idrica nell’agrigentino. Sappiamo, continua Paolo Ferrara, che si tratta di lavoratori che da 21 anni operano ad alto profilo professionale in questi impianti di proprietà della Regione. Per questo, conclude Paolo Ferrara, concordiamo con i sindacati che sollecitano un incontro al Dipartimento regionale per l’emergenza idrica proprio allo scopo di riuscire a trovare una soluzione che possa salvare i posti di lavoro e l’attività dell’impianto.

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