Regione, prove di intesa Lombardo - Udc
Di Redazione Giornalisti del 29 Luglio 2010 09:19 | Pagina visualizzata 77 volte
Un incontro a Montecitorio fra Pier Ferdinando
Casini, Saverio Romano e Raffaele Lombardo ha dato un’accelerazione al
dibattito alla nascita di un nuovo governo alla Regione.
Lombardo si è detto con i fedelissimi molto soddisfatto dell’incontro. E ha
annunciato per venerdì a Roma una riunione dell’Mpa per illustrare le prossime
mosse. In casa Udc c’è maggiore cautela. Il segretario Romano ha confermato
l’incontro precisando che «è stata ribadita la posizione dell’Udc, che è quella
di dar vita a un governo per le emergenze con chi ci sta». I centristi hanno
sempre chiesto che il Lombardo quater nasca con una data già certa per le
prossime elezioni: primavera 2011.
Ma Romano ha pure ammesso che «si è parlato anche di scenari nazionali».
Rilanciando i boatos secondo cui Lombardo e l’Mpa potrebbero rientrare in un
percorso di allargamento del movimento centrista, iniziato da Casini con
l’annuncio della nascita del Partito della nazione. In questa chiave sarebbe
Adriana Poli Bortone a fare da ponte tra Lombardo e Casini. L’ex candidata alla
Regione Puglia (col sostegno dell’Udc) ha un movimento che si alleerà presto
con l’Mpa di Lombardo in chiave meridionalista. Romano ha aggiunto che
«Lombardo si è detto d’accordo con la proposta ufficializzata da Rudy Maira in
mattina di anticipare il Dpef a prima della pausa estiva». In questo senso il
governatore avrebbe smentito l’annuncio di un rinvio che l’assessore
all’Economia, Michele Cimino, ha dato all’Ars (se ne legge in un’altra pagina).
Il rimpasto dovrebbe comunque scivolare ai primi di agosto, forse anche un po’
più avanti. E non dovrebbe comportare più di 3 o 4 modifiche alla giunta
attuale: due sarebbero le postazioni dell’Udc, una potrebbe andare al Pd (che
in questo scenario dovrebbe indicare un tecnico) mentre il Pdl Sicilia di
Miccichè, Misuraca e Scalia punta a confermare le attuali postazioni cambiando
magari qualche uomo d’area. Si discute molto degli esponenti più vicini a
Misuraca che potrebbero essere coinvolti in una staffetta (Guglielmo Scammacca
in pole position).
Lo stesso Misuraca, cofondatore dei ribelli del Pdl, ha lanciato una proposta
agli (ex) amici del Pdl ufficiale: indire le primarie per la scelta dei futuri
candidati a sindaco di Palermo e alla presidenza della Regione. E ha ribadito,
Misuraca, che fin dalle scorse settimane i ribelli del Pdl avevano chiesto un
rimpasto limitato a pochi ritocchi che consentissero l’ingresso dell’Udc ma che
non spostassero l’asse di governo verso il centrosinistra. Su queste basi, a
giorni, Lombardo dovrà decidere. Nell’attesa potrebbe arrivare anche una
decisione della Procura di Catania sull’inchiesta che lo vede indagato.