Scontro Alfano - Zambuto: gli "alfaniani" in campo a difesa del Ministro
Di Redazione Giornalisti del 27 Luglio 2010 09:26 | Pagina visualizzata 84 volte
: "il sindaco Zambuto ha scelto il giorno sbagliato per dire la cosa sbagliata. Infatti, mentre perde strumentalmente tempo, rispondendo ad una precisa nota del Ministero della Giustizia, lamentando di dover osservare una legge dello Stato, i suoi revisori dei conti muovono seri rilievi al bilancio comunale, non consentendo al Consiglio Comunale di approvare oggi stesso il conto consuntivo”. I consiglieri si dicono “stupiti dello stupore” di Zambuto ma, soprattutto, dal fatto che il sindaco anziché venire in Consiglio a tentare di fare approvare il suo traballante consuntivo, abbia invece “perso un’altra mattinata di tempo per scrivere la solita, inutile, letterina”. Quindi replicano: “Alfano applica bene le leggi che sono in vigore, tant’è che prima del suo intervento, per ottenere i rimborsi i Comuni attendevano oltre 5 anni, adesso i tempi si sono ridotti di oltre la metà! E, a tal proposito, ribadiamo che Zambuto si è più volte personalmente complimentato, in via riservata, con i competenti Uffici del Ministero, per quanto fatto. Ma vi è di più! Quello portato avanti nelle ultime settimane da Zambuto appare come un vero e proprio tentativo di depistaggio e distrazione dell’opinione pubblica dal principale attuale e più grave problema della città: l’inquinamento del mare di San Leone! Per dirla calcisticamente si manda la palla da un lato e il giocatore dall’altra… Oggi, anziché continuare nel suo piagnisteo settimanale, attraverso le “letteronze” con proposte populiste e demagogiche come “l’abrogazione della legge” , abrogazione che determinerebbe un vuoto normativo che di fatto paralizzerebbe gli uffici giudiziari, il Sindaco farebbe bene a utilizzare fermezza coraggio e determinazione – proseguono i consiglieri – nell’affrontare il problema dell’inquinamento marino che ha di fatto “rubato” il mare agli agrigentini. Già da due anni il nostro gruppo consiliare evidenzia continuamente il problema al Sindaco, il quale si è limitato a prendere per buone tutte le rassicurazioni offerte dalla società che gestisce gli impianti, senza peraltro porre in essere, in qualità di responsabile dell’igiene pubblica cittadina, tutte le approfondite verifiche e le ispezioni richieste dal caso. Noi agrigentini siamo stanchi di promesse e mezze verità – affermano Alfano, Amato, Calì, Galvano e Sollano- non è più possibile continuare col giochino delle responsabilità altrui: se, come si dice, i responsabili dell’inquinamento sono pochi abusivi allacciati alle acque bianche (ed è una tesi che proprio non ci convince.,..) si attivino immediatamente i controlli a tappeto per individuare e punire pesantemente e penalmente i colpevoli; se viceversa i problemi sono di altra natura, il Sindaco si attivi nelle opportune e, certamente, più attente sedi”. Infine i consiglieri “vista l’attuale latitanza politico-amministrativa di Zambuto sul problema inquinamento marino, fanno appello alla deputazione regionale e nazionale del PDL, ognuno per la propria parte e per le relative competenze, affinchè si avviino immediatamente tutti i controlli e gli atti amministrativi che possano consentire di fare piena luce sulle responsabilità di tale gravissimo problema, portandolo a soluzione