Timpa dei Palombi, assolto Vitellaro. Scontro parte civile - difesa
Di Redazione Giornalisti del 22 Luglio 2010 09:13 | Pagina visualizzata 285 volte
Assolto dall’accusa di abuso in atti d’ufficio l’ex ingegnere capo dell’ufficio tecnico comunale di Agrigento, Francesco Vitellaro. L’inchiesta era quella relativa alla cosiddetta lottizzazione di Timpa dei Palombi, dall’omonima contrada a sud est di Agrigento, denunciata anni fa da Legambiente. Vitellaro ha rinunciato alla prescrizione, preferendo essere giudicato dal Tribunale. Il Pm, Lucia Brescia, al termine della requisitoria, aveva chiesto la condanna ad 1 anno e 4 mesi di reclusione. Oggi la sentenza di assoluzione da parte dei giudici. Vitellaro è stato difeso dagli avvocati Mauro Mellini e Nino Gaziano, per i quali la sentenza rappresenta un evento di grande valore per la giustizia e per la città di Agrigento e che rende onore ad un professionista per anni perseguitato. E sulla vicenda interviene anche Giuseppe Arnone nella qualità di legale della parte civile Legambiente, il quale esprime soddisfazione per la formula della sentenza nei confronti di Vitellaro, assolto perché il fatto non costituisce reato. Secondo Arnone il tribunale ha ritenuto che l’elemento oggettivo del reato di abuso d’ufficio fosse pienamente presente e che invece non fosse provata la volontà di violare la legge per favorire determinati soggetti. Arnone inoltre replica al legale difensore di Vitellaro, l’avvocato Mauro Mellini che ha parlato di persecuzione odiosa e assurda da parte dello stesso Arnone nei confronti del Vitellaro. Arnone precisa che nella sua arringa conclusiva e nelle memorie depositate ha ampiamente dato atto della estraneità di Vitellaro alla lottizzazione abusiva di Timpa dei Palombi, in quanto quella lottizzazione e i connessi illeciti al Comune di Agrigento sono stati commessi prima che Vitellaro assumesse il ruolo di dirigente dell’Urbanistica del Comune di Agrigento. Pertanto, l’assoluzione con formula piena per Timpa dei Palombi, ha il mio pieno ed assoluto consenso. Va semplicemente ricordato, prosegue, che una gestione giudiziaria, quella della Procura con ai vertici De Francisci e Corselli, da me sempre e ampiamente criticata, ha fatto in modo nessuno dei responsabili delle devastazioni di Timpa dei Palombi venisse punito, grazie alla prescrizione. De Francisci e Corselli dovrebbero spiegare, quando ne avranno il tempo, come e perché avendo operato un sequestro di 40 ville, confermato pure in Cassazione, si sia organizzato l’Ufficio in modo tale da far trascorrere, tra il sequestro e il rinvio a giudizio, oltre 7 anni. Sempre nella mia arringa, avevo invece evidenziato il comportamento gravemente contrario ai propri doveri d’ufficio dell’ing. Vitellaro, relativamente alla vicenda di Mascara – Cannatello. Avevo evidenziato che Vitellaro, seppure formalmente sollecitato, ha omesso di attivare per 18 mesi, tra il 2002 e il 2003, ogni controllo sulla lottizzazione abusiva di Mascara – Cannatello, omettendo tra l’altro di denunziare gravissimi imbrogli e illeciti, quali quelli posti in essere con la realizzazione, a spese dei contribuenti, di strade asfaltate e impianti di illuminazione, totalmente illegali. Cioè abusivi, ovvero in violazione della
normativa edilizia e urbanistica. Il Tribunale, con la sua Sentenza, ha confermato esattamente tutto questo. A giudizio di Arnone, Vitellaro dovrà rispondere adesso di quelle omissioni innanzi alla Corte dei Conti. Il Tribunale, nell’assolverlo con questa formula, ha ritenuto che non si sia provata la finalizzazione a vantaggio di soggetti specifici dell’attività omissiva e in violazione dei propri doveri posta in essere da
Vitellaro. Altro che “soprusi”, di cui sarebbe vittima Vitellaro, secondo il suo difensore, avv. Mellini. Altro che “demolizione e ridicolizzazione dell’intera vicenda”. Da demolire, oggi, vi sono semmai tutte le opere abusive, ed in primo luogo i pali della luce, oltre le ville di Timpa dei Palombi e gli abusi di Mascara – Cannatello. Ritengo doveroso, nei prossimi giorni, l’assunzione da parte di Legambiente dell’iniziativa di tenere una conferenza stampa ove tutti i giornalisti possano, a nome degli agrigentini, chiedere a noi ambientalisti con la massima libertà e nel pieno contraddittorio, ogni spiegazione e chiarimento di qualsivoglia questione,
relativamente al processo a Vitellaro e all’intero caso delle lottizzazioni di Timpa dei Palombi e contrada Mascara – Cannatello. Concludo manifestando, come ho già fatto nel confronto con l’avv. Totò Pennica, ogni disponibilità ad approfondire questi temi in un dibattito pubblico, libero e senza rete, con gli stessi avvocati difensori dell’ing. Vitellaro.
