Basket, Fortitudo: nuova sconfitta casalinga

Di Redazione Giornalisti del 25 Gennaio 2010 11:27 | Pagina visualizzata 154 volte

FORTITUDO MONCADA AGRIGENTO: SI E’ VERAMENTE TOCCATO IL FONDO. IL MOLFETTA E’ SOLO ALLA TERZA VITTORIA NEL CAMPIONATO. Agrigento. E’ successo quello che nessuno, nonostante le grosse vicissitudini capitate al termine della gara di Trapani e durante la settimana, si sarebbe aspettato. La Fortitudo Moncada Agrigento ha perso contro la Virauto Ford Molfetta una gara che doveva essere la svolta ed invece è stata una Waterloo. La sconfitta contro l’ultima della classe è arrivata più per demerito proprio che per merito degli ospiti che hanno trafitto a più riprese dalla distanza con i vari giocatori che non venivano adeguatamente contrastati specialmente nei tiri da tre. Ma dobbiamo dire in tutta onestà che l’impegno non è mancato ed hanno dato quello che hanno potuto ma, probabilmente e sempre per la mancanza di tranquillità, forse tremavano loro non solo le gambe ma anche le mani. Eppure qualcosa di positivo l’abbiamo visto. Giuseppe Anello, per esempio, si è molto prodigato, Michele Giovanatto è rimasto nel solito standard entro i venti punti, Pennini ha conquistato 20 ,punti ma ne poteva fare di più ed Emiliano Paparella vedevamo che aveva molta paura di sbagliare e…..tentava poco la sorte. Per il resto non ci sentiamo di calcare la mano e dare giudizi molto affrettati. Partita, come è capitato in passato, molto equilibrata con gli ospiti che nel primo quarto hanno raggiunto un massimo vantaggio di otto punti (18-26) con un due più uno di Arcangelo Leo. Poi una bomba di Michele Giovanatto ha dimezzato il distacco (23-27). Nel secondo quarto ancora un massimo vantaggio di più dieci (29-39) del Molfetta con tiro da tre di Andrea Malamov poi Peppe Anello si scalda la Mano da tre (42-41) emulato da Emiliano Paparella (45-41). Si va al riposo lungo ed il pubblico, i dirigenti e tutto il clan incominciano a sperare. Non l’avessero mai fatto. Gli ospiti piazzano un tredici a due con bombe di Maurizio Cucinetti e Federico Zambrini (49-58) intervallate da un generosissimo Peppe Anello da tre e dalla lunetta (56-63). L’ultimo quarto ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo. Jon Pennini realizza quattro canestri da sotto e due liberi (76-79). Nell’ultimo minuto succede di tutto. Andrea Maggi allunga con un uno più uno (76-81), Marco Cardillo conquista i primi tre punti della gara (79-81) e poi con due liberi porta i compagni in parità (81-81) a 18 secondi dal termine. Sospensione chiesta dalla panchina. Ospiti in possesso di palla che tengono fino al suono della sirena ma una frazione di secondo prima Malamov raggela il palazzetto dalla distanza (81-84). Questa chiave di volta che si è ripetuta spesso durante tutta la gara con gli ospiti che riuscivano spesso a tirare senza troppi assilli. Ora, certamente, ci aspettiamo qualcosa che possa dare una svolta e qualunque essa sia. Nessuno più pensa, nemmeno Luca Corpaci intervistato a fine gara, ai play off ma, certamente, almeno la faccia bisogna salvarla

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